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Mag
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Viversani Ebelli

Spesa al supermercato - Beni di prima necessità

Derrate alimentari (e non solo) necessarie alla sopravvivenza in Casa Frenulo:

  • n. 1 Pacchetti maxi di patatine pre-fritte e surgelate da cuocersi senza olio tramite frittolosa;
  • n. 1 stracci per pulizia bagno;
  • n. 1 spugne per pulizia lavello della cucina (si sa, di tanto in tanto è necessario);
  • n. 1 pacchetti di crackers, per sentirsi in forma;
  • n. 4 confezioni di Yoghurt, perché teniamo alla nostra salute;
  • n. 1 tagliaunghie (per N. perché A. è sempre perfetto e non ha bisogno di curarsi)
  • n. 1 bottiglie di Fernet dei fratelli Branca;
  • n. 1 bottiglie di rosso “Colli Piacentini”, rottesi sul pianerottolo, con conseguente imbarazzo (a tal proposito è risultato di grande utilità lo straccio per la pulizia del bagno ivi acquistato);
  • n. 10 “Morettone da 66”;
  • n. 2 birre menabrea da 66 Cl;
  • n. 1 vasi di Nutella da 750 g.;
  • n. 1 vasettini di caramelle “uova all’occhio di bue” (terminate in 30 secondi da A. come merenda);
  • n. 1 pacchetti di sottilette, per garantirci l’apporto giornaliero di calcio;
  • n. 2 pacchetti di uvetta sultanina;
  • n. 1 confezioni di Camomilla, per il relax serale in ‘sì stressanti tempi (cazzo, è quella solubile, volevamo quella in bustina!);
  • n. 1 pacchetti riso Scotti Oro;
  • n. 17 coppette cacao (che scadono tra una ventina di giorni e abbiamo constatato fanno cacare, sono ora in vendita su ebay se siete interessati);
  • n. 1 salamini piccanti per la colazione mattutina di Shuwazza (membro onorario di Casa Frenulo);
  • n. 2 pizze surgelate Buitoni;
  • n. 2 spugne per la pulizia del lavello (ci siamo probabilmente scordati di averle già acquistate nell’ambito della medesima spesa);
  • n. 2 pacchetti di pop corn caramellati Toffee;
  • n. 36 rotoli di carta igienica per pulizia anale post defecatio e glandale post-urinatio/fellatio;
  • n. 1 scola-insalata, perché le verdure sono importanti nella dieta quotidiana (si noti la totale assenza di verdure nella nostra spesa).

Ilarità immotivata della successiva cliente nonché della cassiera: “No, non dobbiamo dare una festa.”

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9 Responses to “Viversani Ebelli”


  1. 1 Un giovane
    maggio 6, 2008 alle 9:02 am

    Non dovreste bilanciare un po’ meglio l’apporto di glucidi in relazione al fabbisogno proteico? E che cazzo! Gioventù pViva di neVbo… Comunque, cari cosi, per capire che quelle coppette erano fatte di carrube non ci voleva un genio, si vede dalla foto

  2. maggio 6, 2008 alle 11:30 am

    Secondo me a questa interessantissima spesa mancano quantità di grasso animale gigantesche.
    A quel punto sarebbe una VERA spesa salutista.

  3. 3 casafrenulo
    maggio 6, 2008 alle 12:42 pm

    beh… la carnazza non la compriamo, la mangiamo direttamente nella trattoria che sta sotto casa: la sciura ormai ci conosce!

  4. maggio 8, 2008 alle 4:42 pm

    Vi dò una dritta sulle coppette al cacao: se le lanciate, esplodono.

  5. 5 casafrenulo
    maggio 9, 2008 alle 8:02 am

    da un’attenta verifica risulta che l’effettiva quantità di cacao presente nelle coppette è dell’1%…
    meglio dunque non chiedersi a cosa sia dovuta la scintillante colorazione marrone della materia ivi contenuta.
    ieri sera due cavie si sono sottoposte al test: una ha divorato la sua coppetta, l’altra, anche per colpa di tutto ciò che aveva già ingerito, ha mollato a metà, facendosi così umiliare.
    siamo in attesa.
    secondo le nostre previsioni la prima cavia potrebbe ben presto trasformarsi in un’auto a idrogeno, mentre la seconda, che ha incorporato una minore quantità di materia, potrebbe semplicemente partorire il figlio del demonio.
    vi terremo informati.
    ossequi.
    I frenuli.

  6. 6 Un giovane
    maggio 12, 2008 alle 7:10 am

    Ah, e così io saVei scVeditato ai vostri oculi, eh? E per giunta single, incinta del demonio e per strada. Sono IO il figlio del demonio, cazzo! Se sapevo che ne andava del mio onore ne mangiavo un paio, delle vostre… hem… coppette al cioccolato. Mi rifarò la prossima volta, quando saranno pure scadute, dimostrando che non c’è trogolo peggiore di me. Amen

  7. aprile 26, 2009 alle 8:44 pm

    Bene la scelta di un rosso dei “Colli Piacentini”, peccato per la rottura sul pianerottolo. A proposito si trattava di barbera, bonarda, gutturnio o cabernet?

  8. agosto 14, 2016 alle 6:36 am

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