C’è del marcio in Casa Frenulo…

C’è del marcio in Casa Frenulo…

A Casa Frenulo s’è presa la decisione dell’acquisto di un microonde… che possa supplire in qualche modo alla mancanza cronica di pane, nonché ad alcune pericolose evenienze potenzialmente verificabili in sua assenza, qualora vi siano esigenze di scongelamento.
A questo proposito, prima di procedere all’acquisto (che certamente non inciderà in alcun modo sull’economia casalinga), ci domandavamo se qualche lettore ed amico avesse a gettare o sostituire tale elettrodomestico al fine di ottenere migliori prestazioni (che noi, invece, non esigiamo).
In tal caso fateci sapere poiché saremo ben lieti di accettare il trovatello nella nostra famiglia…
Mica si può stare sempre a casa [Frenulo].
Sappiamo bene che trattasi della magione che ogni dabben’uomo potrebbe desiderare e siamo ben consci che nessun altro locus può dirsi più amoenus, ma le pantofole devono rimanere in attesa della vecchiezza e la Città è giusto fuori dalla porta che ci aspetta con le sue atmosfere piene di stimoli, con la sua brezza così cittadosa, con quei muri che in America se li sognano perchè loro non hanno il centro storico e in realtà nemmeno molta Storia.
Insomma, s’ha da uscire per gustare appièno la giuovinezza che si fugge tuttavia, bisogna respirare aria intrisa di sapèri e sapòri…
Quindi si va al cinema.
Ovviamente non pria d’aver gustato dell’ottimo cibo tipico delle nostre zone:
ingurgitato con l’aiuto di una bevanda frizzosa di colore scuro (tipica anch’essa delle nostre zone), contenuta in un recipiente di colore rosso, di cui purtroppo ci si deve disfare anzitempo chè i cinèfili non amano le bevande frizzose nelle loro sale.
Beh insomma, veniteci a trovare chè da noi si sta bène.
Brum brum… Brum brum… ….
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A: … Hai qualcosa?
N: No, però ho appena bevuto un coca havana…
Polizia: patente e libretto
N: ecco, è questo?
N: (rivolto ad A. con risatina nervosa) Cazzo c’ho dentro la foto della morosa
Polizia: ora soffi qui più forte che può
N: …. ffffff
Polizia: ha bevuto?
N: Ho suonato stasera e mi hanno dato da bere…
Polizia: prego scenda, facciamo un controllo
N: (sono nella merda)
Polizia: apra questo, la parte grossa va infilata nel bocchettone; adesso aspettiamo qualche secondo, Lei prenda più fiato che può e soffi…
…
N: (sono nella stramerda)
Polizia: ok può andare. Ha bevuto da poco? Perché lo segnala…
N: Sì ero qua dietro e sto andando a casa [Frenulo], che è qui vicina e come può vedere non sono assolutamente ubriaco.
Polizia: Qui non è questione di essere ubriaco. Ubriaco è meglio, perché si addormenta in macchina. Il problema è essere in stato di ebbrezza.
N:…
A:…
N:…
A:…
N: Arrivederci (col cazzo), buonasera
A: Buonasera…
Polizia: altrettanto
A. Non dico ci servano subito le tende, ma quantomeno dovremmo chiudere le ante.
N. Sì, concordo.
A. Concordiamo dunque nel chiudere le ante?
N. Ah, ah, sì.
A. Lo scrivo nel blog?
N. Ah ah, sì.
Ingredienti:
Preparazione:
Mettere a bollire in una pentola capace acqua in abbondanza. Quando l’acqua bolle, aggiungere una manciata di sale e successivamente la pasta prediletta.
Mentre la pasta sta cuocendo, estrarre dal freezer il vasetto di vetro contenente il ragù surgelato (del quale ci si è finora completamente scordati). Al fine di accelerare il processo di scongelamento dello stesso prendere dell’acqua bollente dalla pentola della pasta e versarla in una casseruola posta sul gas a fuoco lento: mettere indi il vasetto vitreo a bagno maria nella casseruola, finché non si ode lo scricchiolio dovuto alla repentina rottura dello stesso. Estrarre delicatamente il blocco ancor surgelato di ragù dalla casseruola ora contenente centinaia di minuscole, eppur taglienti, parti di vetro vaganti nell’acqua. Al fine di ridurre al minimo la percentuale di scheggine, eliminare attentamente, e con l’ausilio di un coltello, il primo livello (circa 5 mm) di sugo tutt’intorno al blocco ragureo. A seguito di tale certosina operazione il sugo assumerà l’aspetto di una piccola polpetta surgelata. Forzare dunque lo scongelamento della “polpetta” riponendola in una padella antiaderente e tagliuzzandola con un coltello pulito. Quando il ragù è pronto versare il contenuto della padella nella pasta precedentemente scolata e ormai scotta.
Gustare il piatto con parsimonia, facendo attenzione alle scheggine di vetro residue (talune volte pressoché invisibili).
E’ opportuno attendere le 24 ore successive all’assunzione al fine di considerarsi fuori pericolo…
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